CONTABILIZZAZIONE

REGOLAZIONE INDIVIDUALE e CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

La contabilizzazione, senza un’adeguata regolazione individuale del calore, non può garantire un’ottimizzazione dei consumi energetici in termini di “risparmio”, ovvero per logica, tali sistemi devono essere integrati e coesistere in maniera imprescindibile (che senso avrebbe contabilizzare il consumo energetico se non si ha la possibilità di regolare e gestire in maniera autonoma il riscaldamento, in base alle proprie necessità ?!?).
Sostanzialmente esistono 2 tipologie di Contabilizzazione del Calore, in base alle caratteristiche dell’impianto di distribuzione del riscaldamento:

CONTABILIZZAZIONE DIRETTA, utilizzata negli impianti a distribuzione orizzontale o ad anello (di più recente costruzione).
CONTABILIZZAZIONE INDIRETTA, utilizzata negli impianti a distribuzione verticale o a colonne montanti (per la maggior parte degli edifici esistenti, in genere realizzati fino agli anni 90).

Entrambi i sistemi devono rispettare delle normative di riferimento, in quanto devono avere determinate caratteristiche/specifiche tecniche e di  affidabilità e precisione (UNI-EN 1434 per i primi e UNI-EN 834 per i secondi). Inoltre per i primi a “lettura diretta”, la Direttiva “MID”, ovvero Direttiva 2004/22/CE del 31/03/2004 sugli Strumenti di Misura (recepita in Italia con il D.Lgs n. 22 del 2 febbraio 2007 , pubblicata sulla GU n. 64 del 17-3-2007- Suppl. Ordinario n. 73), in vigore dal 2016 prevede una specifica omologazione/marcatura “CE-M” (a tutela del consumatore/utente finale).